Anno scolastico 2017 - 2018
LA SCRITTURA: CONSIGLI ALLE NUOVE GENERAZIONI
Mercoledì 11 aprile. Sono le 8:55 e al suono della campanella la classe 2^ SOSA è chiamata a partecipare in aula Collegio Docenti all’intervista, organizzata dalla classe 4^AT, con la scrittrice Marinella Gagliardi Santi.
Tutto nasce dalla 4^AT, o meglio dalla loro professoressa di lettere T. Torre, che, dopo l'uscita dell'ultimo libro “Le allegre messe funebri”, e nell’ambito del Progetto “Incontro con l’autore”, ha proposto alla classe di invitare l'autrice nell'istituto per un'intervista. Gli alunni, accogliendo la proposta, hanno così proposto alcune domande che, dopo essere state rielaborate, sono state riordinate in una sorta di scaletta. Fissato l'incontro, i ragazzi hanno preparato in una settimana l'intervista, suddividendosi i ruoli e cercando di rendere l'evento il più interessante possibile, ad esempio alternando le domande ad alcune letture prese dall'ultimo dei suoi romanzi, e scegliendo opportunamente immagini da proiettare durante la chiacchierata.
L’11 aprile, quindi, alle 8:55 arrivano la 2^SOSA e la scrittrice, che, accolta dalla presentazione a cura di Fabio Balzano, riceve subito un applauso per la sua disponibilità.
La scrittrice ha saputo rispondere in modo chiaro ed esaustivo alle domande poste dagli alunni. Marinella Gagliardi Santi ha rivelato che essere una scrittrice non era la sua ambizione ma, incoraggiata da un'amica, ha scritto il suo primo libro “Non comprate quella barca”, presentato al Salone Nautico del 2010, con cui ha voluto far comprendere ai lettori l'impegno necessario per mantenere e governare una barca, che diventa quasi come un figlio.
La Gagliardi Santi ha ammesso di aver letto molti libri di Edgar Allan Poe ma di non aver mai preso direttamente spunto da lui per i suoi libri, in quanto sostiene che ogni scrittore debba avere una propria personalità.
Come si può dedurre dai suoi libri è particolarmente attratta dalla magia (Defixiones: il mistero delle tavolette magiche) e dalla figura del mago, vista come una persona divertente e particolare; ma anche dalla Storia, su cui ha basato il suo libro preferito: “Defixiones: dimenticare Pompei” in cui ha giocato molto su climax e suspance, interrompendo alcune scene e lasciando così il lettore, interessato alla vicenda, con il fiato sospeso.
Tornando al suo ultimo libro - “Le allegre messe funebri”, una sorta di racconto autobiografico - l’autrice ha raccontato della sua esperienza in Brasile da cui ha colto la differenza di stato d’animo tra i vari popoli, che deriva dalla loro storia. Ad esempio nella Germania dell’Est, in cui prima della caduta del muro di Berlino il clima era tesissimo, i rapporti interpersonali sono caratterizzati da molta diffidenza.
Infine i ragazzi hanno posto domande più personali alla scrittrice, la quale, rimasta, come da lei affermato a fine evento, molto sorpresa ed entusiasta di questa iniziativa, ha incentivato i giovani suggerendo di provare a scrivere e di non arrendersi alle prima difficoltà come molti ragazzi fanno, perdendo così una opportunità speciale.
Con questo consiglio, simile a quello di un genitore, si è concluso l’incontro con la scrittrice Marinella Gagliardi Santi, che ha ricevuto un lungo e caloroso applauso di ringraziamento per le delucidazioni ma soprattutto per i preziosi consigli.
Andrea V. – classe IV A T
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